Sprint Vector: gotta go fast!

Quando si parla di design per giochi in realtà virtuale, i problemi sono sempre gli stessi: ok, tutto molto bello, interessante, sì, ma come mi muovo? Il grado di immersione offerto dalla VR è senza eguali, e piano piano stiamo vedendo sorgere esperienze sempre più audaci, forti del fatto che la motion sickness sembra essere sicuramente un fastidio che è bene non ignorare, ma frutto di un pubblico, giustamente, non ancora avvezzo a questo modo di consumare il mondo virtuale. Insomma, per alcuni, è solo una questione di abitudine. Ma il riuscire a creare prodotti efficaci, divertenti, con un sistema di controlli che si sposi bene con la VR rimane comunque un’impresa complessa: per molti, infatti, non serve a nulla avere, che so, un sistema di combattimento profondo e coinvolgente se poi devo teletrasportarmi per muovermi in giro. Insomma, l’ostacolo è ancora tutto da superare, ma malgrado ciò, c’è chi ha pensato che potesse essere interessante creare un gioco che fa del movimento in perno lungo il quale gira tutta l’esperienza. I Survios, gli stessi sviluppatori dietro il grande successo che è stato Raw Data, si sono avventurati nuovamente nel mondo della VR e stanno lavorando a Sprint Vector, un adrenaline platformer che si mescola ad un racing game che fa della velocità e del movimento la meccanica principale.

Muovendo in maniera coordinata le mani in avanti e indietro, il nostro personaggio correrà lungo un percorso ad alta velocità, ricco di ostacoli e salti nel vuoto seguiti da una lunga planata che di certo non mancheranno di lasciare sbalordito qualche utente. Lo stesso movimento, orientato verso destra o verso sinistra, permetterà di sterzare e muoverci in una direzione piuttosto che un’altra, per evitare gli ostacoli e optare per un percorso piuttosto che un’altro. Durante i salti, tendendo le braccia in avanti, potremo spostarci a mezz’aria e controllare la nostra planata, e dai video, si può vedere che ci sono anche componenti di gioco come l’arrampicata. Attualmente non abbiamo altre informazioni al riguardo, sappiamo solo che il titolo è ancora in lavorazione e che sarà disponibile attraverso Steam sia per Oculus Rift che HTC Vive, ma secondo lo stesso game designer, Andrew Abedian, il gioco è comunque già divertente così e il concept di gioco ha il potenziale per diventare, in futuro, un eSport in VR.