PSVR: senza PlayStation 5 Sony perderà terreno

La PlayStation 4 di Sony Interactive Entertainment ha ormai quattro anni di vita ed è proprio verso questo periodo che solitamente i giocatori iniziano a diventare irrequieti e a desiderare il prossimo passo nella fisiologica evoluzione tecnologica del console gaming. In molti, infatti, hanno già iniziato a chiedere notizie sul prossimo prodotto della compagnia giapponese, l’ipotetica PlayStation 5, della quale non si hanno, al momento, informazioni di alcun genere. Durante una recente intervista con il sito tedesco Golem.de, il CEO e presidente di Sony Interactive Entertainment America, Shawn Layden, ha fatto sapere che ci vorrà del tempo prima di vedere la prossima iterazione della celebre PS4. La notizia non è certamente una di quelle più sorprendenti, considerando che sono passati ben 7 anni tra l’inizio dell’avventura con PlayStation 3 e l’annuncio della nuova piattaforma. Nonostante, dunque, sia una situazione consueta, l’annuncio potrebbe risultare piuttosto frustante se osservato dal punto di vista della VR. Il PlayStation VR è un buon headset, specialmente se consideriamo il suo rapporto qualità prezzo, tuttavia presenta diverse problematiche tecniche difficilmente sottovalutabili, molte delle quali derivano direttamente dalla stessa piattaforma sulla quale lavora.

La PlayStation 4, infatti, presenta una potenza e delle caratteristiche decisamente inferiori rispetto allo standard PC di Oculus Rift e HTC Vive. Il risultato di questa situazione è il porting di titoli che girano con prestazioni inferiori e hanno una grafica peggiore rispetto alle loro controparti. Gli sviluppatori, inoltre, devono scendere a compromessi per riuscire ad adattare il loro prodotto al visore di Sony. Il raggiungimento di uno standard hardware più potente è certamente la soluzione a questa tipologia di problemi. La release dello scorso della PlayStation 4 PRO ha alleviato alcune situazioni, migliorando leggermente l’aspetto grafico e le performance dei titoli VR, ma non è riuscita a ricucire lo strappo presente con le versioni PC. La mancanza di potenza, inoltre, rappresenta solo una delle difficoltà che deve affrontare il PlayStation VR. Sarebbe interessante, infatti, capire come la fantomatica PlayStation 5 deciderà di affrontare le problematiche di tracciamento del visore, considerando che, attualmente, la singola telecamera che forma il sistema spesso causa del drifting e consente solamente il gioco a 180°. Resta, infine, da capire  se Sony Interactive Entertainment sceglierà di accompagnare questa nuova iterazione con un secondo modello di visore da adattare alla piattaforma. Le domande che questo settore del VR console gaming ci offre sono pressoché infinite, tuttavia ci vorrà ancora molto tempo prima che trovino una risposta.